Chiesa parrocchiale
  Altri luoghi di culto
Tradizioni e feste

Oratorio di Sant'Anna
La chiesa-oratorio di Sant'Anna al centro del villaggio di Morbio Superiore, è un edificio tardobarocco eretto da Francesco della Torre negli anni 1692-1705, incorporando un più antico sacello. La facciata a due ordini di lesene gemini angolari e timpano. Restauri negli anni 1917, 1995 (esterno, tetto).

All'interno l'aula a due campate è riccamente articolato da paraste ioniche. La navata quadrangolare è coperta con cupola a pennacchi ornata da bellissimi affreschi, ampiamente ridipinti, di Pietro Bianchi detto il Bustino, (attivo dal 1681 al 1720) da Como, raffiguranti la Visione apocalittica di San Giovanni Evangelista e i profeti Davide, Salomone Isaia e Michea, del 1705; gli stucchi sono di Gian Francesco Silva.

Sulle pareti laterali, affreschi della metà del secolo XVIII: a destra, i Santi Gioacchino ed Anna al cospetto della Madonna irradiata dalla luce dello Spirito Santo; a sinistra, particolare raffigurazione dell'Immacolata concezione in cui Dio Padre presenta a Sant'Anna inginocchiata la purissima figura della Vergine.

Nel presbiterio, cinto da elegante balaustra di marmo nero intarsiato, del 1762, sta l'altare marmoreo coevo con porte laterali e stucchi rococò costruito, inglobando una parete affrescata appartenente alla chiesa primitiva, al centro la Madonna (ridipinta) affiancata dai Santi Rocco e Sebastiano, dell'inizio del secolo XVII; nel fastigio tela ovale con Sant'Anna della scuola di Pietro Antonio Magatti (di Varese ma originario di Vacallo in linea materna); paliotto in cuoio dipinto con la Madonna della Cintola, del secolo XVII; la parete di fondo e la volta a botte sono dipinte e stuccate da Silvio Gilardi, nel 1917.

 



Oratorio di San Martino
La chiesa-oratorio di San Martino di Tours a Morbio Superiore, in posizione isolata su una collina all'imbocco della Valle di Muggio, è un edificio romanico orientato di fondazione altomedioevale (prima metà del secolo VI). Ad ovest e a nord della costruzione sono state rinvenute le fondamenta degli edifici altomedievali. Del secolo VII indicate sul terreno dalle piode.

L'aula rettangolare del secolo XII (?), con coro quadrato (in luogo dell'abside semicircolare romanica) delle fine del secolo XVI-inizio del secolo XVII ha una facciata chiusa tra muri laterali troncati nel 1866. Sul retro ad est sono stati aggiunti corpi nel 1685, e lateralmente a nord nei secoli XVIII-XIX. Indagini archeologiche e restauri negli anni 1971-1973 condotti da Guido Borella e Giorgio Cesconi.

All'interno la navata è coperta con soffitto a capriate scoperte con sottotetto tavellato. Sull'altare l'tela raffigura la Vergine con San Martino vescovo di Tours, San Giuseppe e un Santo francescano, attribuita alla scuola di Francesco Torriani di Mendrisio, della seconda metà del secolo XVII; paliotto in tela con la figura del Santo titolare, del 1657. Sulla parete destra del coro: tela con la Sacra Famiglia, del secolo XVII.

In navata: marmorea lapide funeraria epigrafata di Eutarico, (console nel 519), genero di Teodorico il Grande, ornata di croce, colomba e motivi geometrici (originariamente collocata in facciata), della prima metà del secolo VI. Si tratta dell'unico ritrovamento dell'età gota per ora attestato nel Canton Ticino.