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Chiesa di Santa Maria Assunta
La chiesa di Santa Maria Assunta, a Caneggio in posizione panoramica, documentata dal 1567, ma risalente almeno al secolo XV, fu eretta in parrocchia tra il 1633 e il 1671 e ricostruita negli anni 1715-1719 in forme tardobarocche. Un progetto di ampliamento di Luigi Fontana (Muggio) (Muggio, 1812- Mendrisio, 1877) di Muggio del 1843 rimase ineseguito.

La facciata a due ordini di lesene con frontone triangolare e statua in stucco della Madonna, del tardo secolo XVIII (rimaneggiata nel 1831; sul lato destro il campanile di Francesco Mina è degli anni 1777-1778; a sinistra, antico oratorio della confraternita, ora salone parrocchiale. Restauri negli anni 1970-1975 diretti dall'architetto Alberto Finzi, con discutibile eliminazione di altari laterali, arredi e decorazioni pittoriche.

All'interno la navata unica a quattro campate e il presbiterio quadrangolare sono coperti con volta a botte. Gli stucchi rocaille del 1765 sono di Giovanni Antonio Petrini, Paolo Petraglio e Dionisio Fontana. Nel coro stanno affreschi coevi raffiguranti l'Incoronazione della Vergine e i quattro Evangelisti di Francesco Antonio Silva (1731-1784).

L'altare marmoreo policromo reca un'ancóna della bottega di Antonio Monzini di Como, degli anni 1770-1771, e una pala con l'Assunta, del tardo secolo XVI; la mensa è stata avanzata durante gli ultimi restauri. A sinistra, crocifisso ligneo del 1698; alle pareti due tele ovali del 1701 con l'Angelo annunziante e l'Annunziata di Simone Calvi. Le vetrate sono di fra' Roberto Pasotti di Bellinzona, del 1988.

Nella cappella a destra, già del Crocifisso: tabernacolo bronzeo moderno e tracce di affreschi tardogotici con un ciclo dei Mesi e una Madonna della fine del secolo XV; sulla volta, in cornici a stucco di Giovanni Baruzzi, affreschi con la Santissima Trinità, la Resurrezione e l'Ascensione di Gesù, tutte opere della prima metà del secolo XVII.

La Cappella a sinistra, già della Madonna, ospita il fonte battesimale in pietra di Saltrio, del secolo XVII, la statua lignea della Vergine della prima metà del secolo XVII, è attorniata da quattordici dipinti su rame con i Misteri del Rosario di pittore affine a Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone, degli anni 1630-1640); i dipinti murali sono del secolo XIX. In navata: medaglioni ovali dipinti, del XVII-XVIII secolo, e grande olio su tela raffigurante San Carlo Borromeo con la croce, del 1630 circa.